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Scrivere sulla carta: la memoria

Con la forte digitalizzazione che oggi prende più sempre il sopravvento della nostra vita, ci siamo sicuramente dimenticati cosa significa poggiare una penna su un foglio. Scrivere qualche bel pensiero ha sempre aiutato a mantenere l’anima serena, i nervi stesi e la tempra salda. Purtroppo noi, appartenenti a questa generazione, non sappiamo cosa sia l’attesa di un messaggio e non abbiamo la percezione di cosa possa costituire l’attesa di una risposta che non sappiamo se arriverà mai. Ma perché scrivere a mano sarebbe funzionale alla nostra vita? Cosa ci manca? Prima di tutto scrivere aiuta la memoria e, a dirlo, sono numerosi studiosi di neuropsicologia. Scrivendo la mano è puntata sul foglio, punto di convergenza tra l’atto motorio e quello visivo. Scrivere al pc invece è diverso, perché lo sguardo è più sulle mani che sullo schermo.

Uno stimolo per la creatività

Scrivere a mano fa anche bene sotto un aspetto emozionale e progettuale. Impugnare la penna stimola la creatività, porta verso mondi fantastici e invita più facilmente alla riflessione, perché sappiamo che cancellare una parola non risulterebbe così semplice come al computer. Negli Stati Uniti d’America, molte scuole hanno lanciato appelli e campagne per tornare a insegnare correttamente il corsivo, che pare stia totalmente scomparendo sovrastato dallo stampatello e dalle emoticon. La scrittura a mano poi aumenterebbe la capacità di linguaggio nei bambini e gli permetterebbe di esprimere su carta pensieri più riflessivi e ragionati, per non parlare del fatto che impugnare una penna o una patita migliora notevolmente la manualità.

La poesia della carta

Scrivere sulla carta, al di là dei benefici fisici e mentali che può offrirci, ha sempre avuto un tono molto poetico. Cimentarsi in dolci ghirigori, fare i puntini sulle i, chiudere le a con le apposite codine. Per non parlare del fatto che stiamo realizzando un elaborato frutto del nostro sentimento. Spesso si finisce con lo scrivere quando si è tristi o quando c’è bisogno di uno sfogo, magari quando qualcuno non c’è più o ci ha lasciato. Clicca qui per contattare un’agenzia satura di ricordi, di momenti drammatici e toccanti, che sa cosa significa la perdita di qualcuno. Chiedere supporto amministrativo in un momento difficile non è sintomo di debolezza ma di grande maturità: mentre qualcuno pensa a pratiche che a voi sembrano momentaneamente di poco conto, sempre voi potrete dedicarvi nella stesura di un elogio pensato appositamente per una persona speciale.

Fabio Nincheri
Amo internet e tutti i suoi confini

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