Cinema

Il film di Rovazzi: un Vegetale al cinema?

Il 18 gennaio è uscito al cinema “Il Vegetale”, film che vede protagonista il giovane Fabio Rovazzi. Io, che ascolto musica synth, con un leggero senso di imbarazzo…sono andata a vederlo!!!

Fabio Rovazzi, pseudonimo di Fabio Piccolrovazzi (che gli si addice a pennello tra l’altro!) era da me conosciuto come il cantante del tormentone “Andiamo A Comandare” e del più recente singolo “Volare”, eseguito insieme al celeberrimo Morandi, canzoni che ascoltai very random in radio.

Casualmente, durante uno zapping, scopro che il giovane 24enne milanese interpreta pure un brano nel video spot della mega Big Babol. Caspita!!!!
Sempre sulla scia della casualità, una sera vedo il Fabio ospite da Fazio il quale presenta e propone il suo film: “Il Vegetale” (!!!).

Io, depechiana fino al midollo, mi sono incuriosita davanti a quel ragazzo di circa 30 kili vestito, dal volto fuori tempo e dall’espressione un pò smarrita e…sono andata al cinema!!!

“Il Vegetale”, distribuito da sua maestà la Walt Disney (apperò!!!!) è diretto da Gennaro Nunziante, per capirci il regista di “Quo Vado?” con Checco Zalone.
Ecco, mi sono detta, l’ennesima pellicola demenziale ai limiti del divertente. Beh…MI SBAGLIAVO ALLA GRANDE!
Mi sbagliavo e l’ho capito dall’inizio, quando Rovazzi Fabio, si chiama così il protagonista stesso, mi è apparso subito così fiabesco e antidivo. Sì, il film (sarà lo zampino di Walt) scorre leggero come una fiaba, a tratti ti incanta e ti tranquillizza mentre si trascina leggero tra vicende problematiche ma senza ansia.
Il film non urla mai, non impreca, non accusa se non in silenzio e senza una parola volgare che lo elegge a “film per tutti”.

Nunziante racconta il giovane laureato precario, definito un vegetale dal padre, che distribuisce volantini tra i palazzi e le vie di Milano tra insulti e negazioni ma…..i volantini non li butta, non fa il furbo. NO! Lui va fino in fondo. Lui crede fortemente.

Lui in giacca e cravatta crede ad uno stage ritrovandosi a raccogliere pomodori insieme a ragazzi di colore che prendono più soldi di lui all’ora…eh si! lui è solo uno stagista!!!

Fabio procede gentile ed onesto e pacato e perdona il padre bruciabaracche in coma (ecco chi era il vero vegetale!!!) e si costruisce educatamente il proprio futuro, innamorandosi pure, fidandosi di sconosciuti un po’ ambigui ( un sempre in forma Luca Zingaretti ) e accettando con ironia una partecipazione dalla vera Barbara D’Urso ( complimenti a costei per la propria autocaricatura e denuncia della Fake Trash Tv).

“Il Vegetale”….quanti messaggi in un titolo, in una pellicola che rivaluta i giovani nella loro precarietà, che parla con gentilezza di integrazione, di ritorno ai valori della terra, che esalta ma con naturalezza il sacrificio, che propone dialoghi educati. Quanta riflessione globale in 90 minuti…
Ripassando il concetto “no ai pregiudizi”, applaudo e plaudo Nunziante per aver fermato il tempo in quel cinema e avermi descritto un annoso aspetto sociale con poesia.

E grazie Rovazzi!!! Volare!!!

PamT